Comunicati

Dopo l'annuncio della Ministra dell'Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli del 4 giugno scorso sullo sblocco dei fondi attivato per "liberare risorse significative per la ricerca di base e per quella industriale, l'ANVUR ha pubblicato l'avviso pubblico finalizzato FFABR a dare esecuzione alla procedura di finanziamento delle "attività base di ricerca" a favore dei ricercatori e professori di seconda fascia delle università statali.

Come si legge dall'avviso "l'importo individuale del finanziamento è pari a 3 mila euro, per un totale di 15.000 finanziamenti individuali da assegnarsi in modo da soddisfare il 75% delle domande dei ricercatori e il 25% delle domande dei professori di seconda fascia". E, paradossalmente, dalla partecipazione vengono esclusi i migliori ricercatori, cioè coloro che già godono di finanziamenti pubblici, nazionali, europei o internazionali (in particolare ERC e PRIN).

Da molti anni stiamo assistendo ad una continua ed inesorabile riduzione dei finanziamenti che il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) dedica alla ricerca fondamentale, soprattutto in settori ad alto potenziale come quello delle Scienze della Vita. Si sta perdendo così la possibilità di costruire un'economia competitiva e causando un indebolimento nella crescita del sistema ricerca del nostro Paese.

Nelle ultime settimane, tuttavia, alcuni importanti segnali positivi sembrerebbero aprire uno spiraglio su questo scenario di generale criticità: l'accordo MIUR- Istituto italiano di tecnologia (IIT), in base al quale 250 milioni del cosiddetto "tesoretto" (450 milioni di euro) non speso negli anni dall'IIT saranno destinati, previo parere favorevole degli organi deliberativi dello stesso IIT, a "promuovere progetti di ricerca di interesse nazionale per lo sviluppo del sistema economico del Paese, nonché azioni destinate all'ingresso dei giovani nel mondo della ricerca" (comunicato stampa MIUR del 26 maggio 2017).

Il servizio on line di Repubblica diffuso il 9 maggio u.s. dal titolo "I rischi del kit per ogm fai-da-te: così abbiamo reso dei batteri immuni agli antibiotici" a cura di Elena Dusi e Francesco Giovannetti, sembrerebbe lasciare pochi dubbi: "...Crispr, un'innovativa ed efficace tecnica di ingegneria genetica. Ormai alla portata di tutti, esperti e non. E proprio per questo da maneggiare con cautela".
È davvero così facile generare un ceppo di batteri resistenti ad un antibiotico partendo da un kit comprato su Internet? La tecnologia CRISPR/Cas9 utilizzata nel video ed il kit commercializzato su Internet sono pericolosi?

Quando attori non qualificati e opinion leaders a vario titolo - la stampa stessa - si sostituiscono alla scienza e agli scienziati nel rivolgersi al cittadino su temi di sanità pubblica, il risultato è quello di creare il caos informativo - ad esempio sulla presunta nocività o, peggio ancora, sulla presunta inutilità dei vaccini - producendo una deriva pericolosa che compromette la sanità ed il benessere della popolazione.

La risposta del Governo ha saputo correttamente interpretare i molteplici segnali che la scienza ha dato a dimostrazione della validità delle vaccinazioni e dell'altrettanto pericolosità della loro evasione.

Martedì, 02 Maggio 2017 11:00

Radiato il primo medico anti-vaccini

Tutti sanno che in Italia esistono gruppi, piccoli e grandi, che sostengono che i vaccini sono pericolosi, mentre le malattie contro le quali i vaccini sono diretti sarebbero "utili per rafforzare il sistema immunitario".

Queste teorie "no-vax" sono pura invenzione, e il risultato di queste bufale anti-scientifiche è il risorgere di malattie che da tempo erano sotto controllo, come il morbillo.

La Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV), che rappresenta più di 5000 ricercatori italiani appartenenti a 14 Associazioni Scientifiche, stigmatizza l'ingiustificato allarmismo riguardo il vaccino anti-Papillomavirus (HPV) che ha caratterizzato la trasmissione di Report di lunedì 17. FISV sottolinea quanto riportato in una recente PUBBLICAZIONE contenente ampia documentazione scientifica, a cura delle Società Italiane di Farmacologia, di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, e di Pediatria, e delle Federazioni Italiane dei Medici di Medicina Generale e dei Medici Pediatri: "le evidenze riguardo alla diffusione delle patologie HPV correlate maligne e benigne non solo nel sesso femminile, ma anche maschile, insieme alla riduzione dei costi della vaccinazione anti-HPV, rendono ormai raccomandabile una strategia di vaccinazione in età pre-adolescenziale che coinvolga tutti i soggetti, indipendentemente dal sesso, offrendo una protezione diretta verso il maggior numero di tipi di HPV."

A fine novembre 2016 il Direttivo della FISV ha eletto il nuovo Presidente per il triennio 2017-2020 nella persona di Gennaro Ciliberto, Prof. Ordinario di Biologia Molecolare presso la facoltà di Medicina dell'Università di Catanzaro "Magna Graecia" e attuale Direttore Scientifico dell' IRCCS Istituto Nazionale Tumori "Regina Elena" di Roma. Il nuovo Presidente si è insediato nella prima riunione del Direttivo 2017 che si è tenuta a Roma il 27 gennaio.
Riportiamo di seguito un breve messaggio di saluto da parte del Prof Ciliberto.

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