Promuovere le Biotecnologie per combattere le disabilità

Salvatore Cimmino
A Nuoto nei mari del globo per sostenere le biotecnologie di supporto alla disabilità

A soli 15 anni Salvatore Cimmino colpito da un osteosarcoma per salvarsi la vita fu costretto all'amputazione della gamba a metà del femore.
All'età di 40 anni, dopo innumerevoli problemi fisiologici, sotto consiglio medico, cominciò a nuotare, non essendo mai stato in acqua prima di allora.
Dopo otto mesi, il 15 luglio del 2006 compì la sua prima traversata senza l'ausilio di protesi performanti, la Capri/Sorrento di 22 km.
Subito dopo iniziò il suo percorso di straordinarie imprese atletiche per attirare l'attenzione sui problemi del mondo della disabilità.
Ogni giorno in Italia, secondo i dati INAIL, entrano nel mondo della disabilità per infortuni sul lavoro 147 persone.
Se a questi aggiungiamo incidenti stradali, incidenti domestici e patologie gravi, il numero delle persone coinvolte cresce vertiginosamente.
È importantissimo sostenere la ricerca scientifica anche nel campo protesico, per migliorare la qualità della vita di tutti quei pazienti che necessitano di un dispositivo a sostituzione dell'arto mancante.
Allo stato attuale i risultati ottenuti sono molto incoraggianti e proprio per questo non è il momento di arrendersi.

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