GdL Nuove tecnologie e scienze della vita

Pubblichiamo il documento completo sul sistema CRISPR-Cas9, a cura del Gruppo di Lavoro FISV "Nuove tecnologie e scienze della vita", ripreso anche sull'inserto "Tutto Scienze" de La Stampa.

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Giovedì, 12 Aprile 2018 09:05

Tecnica CRISPR - Cas9

Pubblichiamo gli articoli sulla tecnica CRISPR - Cas9 usciti sull'inserto "Tutto Scienze" de La Stampa dell'11 aprile 2018 a cura del Gruppo FISV "Nuove tecnologie e scienze della Vita".

"Quello che c'è da sapere sul Genoma manipolato"
a cura del Gruppo FISV "Nuove tecnologie e scienze della Vita" - Daniela Barilà , Anna Cereseto, Piero Morandini, Michele Morgante, Pietro Pichierri, Valeria Poli, Antonella Russo, Sergio Tofanelli.
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"Così perfezioniamo la tecnica CRISPR per ritocchi su misura"
a cura di Anna Cereseto - Università di Trento, membro del Gruppo FISV "Nuove tecnologie e scienze della Vita" | Leggi l'articolo in pdf |

A cura del Gruppo di lavoro FISV "Nuove tecnologie e scienze della vita"

Il 24 Gennaio 2018 è stato pubblicato online dalla rivista Cell e ripreso da diversi giornali e televisioni, uno studio che descrive la clonazione (ovvero la generazione di individui geneticamente identici) di una scimmia (macaco). La scoperta è frutto di uno studio condotto da un gruppo cinese coordinato dal ricercatore Qiang Sun, presso l'Institute of Neuroscience della Chinese Academy of Sciences di Shanghai.
Si tratta della prima volta in cui si è dimostrata la fattibilità nei primati dello stesso approccio che consentì di ottenere la pecora Dolly, il primo mammifero clonato al mondo. Infatti, i precedenti tentativi di clonare le scimmie attraverso il metodo Dolly, noto come trasferimento nucleare di cellule somatiche, avevano prodotto embrioni vitali che però non erano riusciti a procedere nello sviluppo fino a dare animali sani.
La tecnica si basa sul prelevare il nucleo di una cellula somatica (in questo caso un fibroblasto embrionale) e inserirlo in una cellula uovo privata del proprio nucleo (e dunque del proprio genoma). Gli oociti così prodotti sono stati poi trattati in modo da "cancellare" dal DNA del nucleo inserito una serie di informazioni presenti nelle cellule embrionali utilizzate che non si trovano mai nell'oocita appena fecondato, e che si pensa precludano il corretto differenziamento dell'embrione. In pratica, il nucleo della cellula somatica è stato così "riprogrammato" dal punto di vista epigenetico per poter agire correttamente come nucleo di una cellula uovo fecondata. L'oocita così riprogrammato è stato impiantato nell'utero di una madre adottiva per consentirne lo sviluppo. Nonostante gli accorgimenti introdotti, il tasso di successo è stato molto basso e solo permesso dall'utilizzo di nuclei derivati da fibroblasti embrionali e non adulti.

Il 20 Settembre u.s. è stato pubblicato dalla rivista Nature e ripreso da diversi giornali e televisioni, un importante studio che si è avvalso dell'editing del genoma umano per studiare i meccanismi molecolari dello sviluppo precoce di embrioni umani.

La scoperta è frutto di uno studio internazionale coordinato dalla ricercatrice Kathy Niakan, presso "The Francis Crick Institute" di Londra, UK.

Lo studio ha utilizzato la tecnica CRISPR/Cas9 per approfondire i meccanismi molecolari di sviluppo degli embrioni umani e in particolare il ruolo del gene OCT4, che in questo contesto si è rivelato essere fondamentale. Il sistema è stato utilizzato per generare mutazioni nel gene OCT4 in embrioni fecondati in vitro, osservandone poi le fasi iniziali di sviluppo, sempre in vitro.

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