GdL Salute e qualità della vita

Alla fine anche JAMA (Journal of the American Medical Society), la rivista internazionale più vicina alla classe medica, ha preso una posizione sulla proliferazione degli integratori alimentari. Il problema, perché di questo si tratta, è che queste specialità sono in vendita senza alcun obbligo di dimostrare la propria validità o sicurezza ma solo quello di una applicazione corretta della Good Manufacturing Practice, cioè garantire l'assenza di contaminanti viventi (virus, batteri, …) o sostanze tossiche (metalli pesanti, impurezze chimiche,...). E ce ne sono molte secondo JAMA (si stima 90.000 prodotti per oltre 30 miliardi di dollari di fatturato solo negli USA).

Rapporti di analisi sul loro consumo mettono in luce la popolarità di queste preparazioni e pongono interrogativi sul loro impiego, sui presunti benefici e sui rischi per la salute derivanti da un uso esagerato e/o inappropriato (https://evolutionmedicine.com/2018/01/13/killer-vitamins/). Uno di questi studi (A. Dickinson et al., Nutrition J 2012 11:14) rivela come molto spesso siano i medici stessi a farne uso e, conseguentemente, a suggerirli ai loro pazienti per il controllo dello stato di salute.

Martedì, 06 Febbraio 2018 15:52

Tumori, il successo della terapia genica CAR-T

a cura del Gruppo di lavoro FISV "Salute e qualità della vita"*

A un mese dall'inizio del trattamento è stato dimesso un bambino di quattro anni affetto da leucemia linfoblastica acuta (Lla), un tipo di tumore raro che spesso non risponde alle terapie convenzionali. Lo hanno riportato i medici e i ricercatori dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, in collaborazione con il ministero della Salute, Regione Lazio e Airc. Grazie alla innovativa terapia genica CAR-T (Acronimo di Chimeric Antigen Receptor T Cell) delle cellule tumorali nel midollo del paziente non si rivelano più tracce. Le sue cellule immunitarie – per la precisione i linfociti T – sono state riprogrammate geneticamente per essere addestrate a riconoscere e attaccare il tumore.

Ma come funziona, nel dettaglio, questa nuova risorsa terapeutica?

Fino a ieri, con l'aiuto delle conoscenze della medicina molecolare, i tumori erano aggrediti con molecole di sintesi chimica o di produzione biotecnologica che riconoscevano determinate strutture, chiamate antigeni, presenti nelle cellule tumorali. Spesso però, questi "segnali" antigenici, non sono presenti in maniera univoca in tutte le cellule malate. Il risultato delle terapie tradizionali dunque non permetteva di raggiungere la completa eradicazione del tumore ma soltanto di quelle sottopopolazioni di cellule maggiormente raggiungibili dal farmaco e più sensibili alla sua azione. Nel complesso il risultato era quindi una parziale riduzione della massa e, molto spesso, la sua ricrescita a partire dalle sottopopolazioni cellulari sopravvissute al trattamento.

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