Per un mucchio di dollari. Il Crispr alla battaglia dei brevetti

  • 16 Nov 2018

(A cura di Maurizio Brunori, professore emerito Università La Sapienza, già Presidente della Classe di Scienze FMN, Accademia dei Lincei)

Il 28 giugno 2012 Emmanuelle Charpentier, Jennifer Doudna e collaboratori pubblicarono su Science una metodologia innovativa per modificare il Dna di un vivente, metodologia che si è rivelata rivoluzionaria. Il procedimento è basato sull'utilizzazione di un sistema molecolare detto Crispr/Cas9 che i batteri mettono in gioco per difendersi dall'attacco di virus e plasmidi, una sorta di sistema immunitario adattativo dei microbi che può essere utilizzato anche in animali e piante.
Questa metodologia utilizza Cas9, un enzima che può essere opportunamente "istruito" per tagliare in un punto preciso il Dna a doppia elica, e pertanto utilizzato per inattivare un gene o sostituirlo con un altro scelto a piacere. Il significato e le potenzialità della scoperta sono emersi nella conferenza magistrale tenuta dalla Charpentier all'Accademia Nazionale dei Lincei del 9 febbraio scorso (CRISPR-Cas9: a game changer in genetic engeneering)...

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