FISV replica a FederBio: sicuri di difendere la biodinamica? Non è scienza.

  • 06 Feb 2019

La replica del presidente di Federbio, Paolo Carnemolla, all’appello di FISV su Agrisole del Sole 24 Ore, che metteva in guardia da una pseudoscienza come la biodinamica, non entra minimamente nel merito delle questioni trattate nel nostro articolo. Il nostro appello, infatti, riguardava la credibilità scientifica dell’agricoltura biodinamica. Non mettiamo in dubbio – come sottolinea Carnemolla – il fatto che la biodinamica appaia oppure no nei regolamenti comunitari, ma mettiamo in dubbio la sua validità come pratica, e quindi l’opportunità che debba essere insegnata nelle università, dove le pseudoscienze devono restare fuori.

Ci preme sottolineare questo punto perché un DDL, in discussione al Parlamento italiano, promuove nelle università l’attivazione di corsi di laurea, master e dottorato in agricoltura biologica, ed equipara a questo metodo il metodo biodinamico (artt. 1 e 11, DDL 988, trasmesso dalla Camera il 13/12/2018).

Dunque, non comprendiamo quale parte del nostro testo sia contestata dal presidente di Federbio. Comprendiamo invece che si contesta a degli scienziati di ricordare ai cittadini cosa sia la scienza che si insegna nelle università.

Il Regolamento EU vigente sull’agricoltura biologica (UE 2018/848) nomina il termine «biodinamico» una sola volta, al paragrafo 1.1.9 che stabilisce: «È consentito l’uso di preparati biodinamici». Il precedente regolamento (CE834/2007) riportava la stessa frase, e il primo regolamento (2092/91/CEE del 1991) ugualmente si limitava a dichiarare «Per l’attivazione del composto possono essere utilizzate preparazioni appropriate (preparazioni biodinamiche)».

Dunque, nessun regolamento passato o presente dell’Unione riguardo l’agricoltura biologica stabilisce normative per la biodinamica: dice semplicemente che nella prima si possono usare i preparati biodinamici. Tali preparati sono dettagliatamente definiti negli standard Demeter, la cui adesione per l’agricoltura biodinamica a fini commerciali non è volontaria ma obbligatoria: il termine «biodinamica» è registrato da Demeter e può essere utilizzato, a pagamento, solo se ci si attiene ai suoi standard e se si seguono i regolamenti del biologico (https://demeter.it/wp-content/uploads/2018/08/REGOLAMENTO-rev.-2018.pdf). Questo differenzia il biodinamico dal biologico.
Infine, il Regolamento UE non nomina mai le università. L’affermazione «Nessuno ha quindi mai nemmeno immaginato corsi universitari dove insegnare qualcosa di diverso dalla normativa Ue» nella sua poco comprensibile genericità non mette in dubbio la nostra affermazione che esista la richiesta di istituire corsi di laurea specifici per un’agricoltura priva di basi scientifiche – CFR: DDL 988 menzionato – e non provvede alcun supporto di legislazione europea a sostegno di tale richiesta. A meno che non si sostenga che qualunque attività citata in un Regolamento dall’Unione abbia per questo solo fatto una patente di scientificità.

Firmano
Gennaro Ciliberto,
Presidente, e Il Consiglio Direttivo della Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV).