“Di Scienza e Meraviglia. Piante, genoma ed etologia” è il tema dell’edizione 2026 dei FISV Days, l’appuntamento con la scienza dedicato a studenti e docenti delle scuole superiori italiane. Dal 24 al 26 novembre 2026, alcuni tra i migliori ricercatori e docenti universitari italiani e non solo si metteranno a disposizione dei più giovani per discutere di temi scientifici di grande attualità e ampliare la conoscenza della realtà che ci circonda.
24 novembre ore 9:30
GREEN REVOLUTION: IL DNA DELLE PIANTE E LE SFIDE PLANETARIE
Con Pierdomenico Perata (Scuola di Studi Superiori Sant’ Anna, Pisa) e Vittoria Brambilla (Università degli Studi di Milano) scopriremo che il futuro della nostra sopravvivenza passa dal mondo vegetale e impareremo come le biotecnologie e la genetica avanzata possano migliorare le coltivazioni, renderle resilienti ai cambiamenti climatici e proteggere la salute del pianeta.
Pierdomenico Perata
Dal gene al campo: trasformare la biologia delle piante in soluzioni per l’agricoltura
Le piante possiedono sofisticati meccanismi molecolari che consentono loro di percepire l’ambiente e rispondere a siccità, eccesso di acqua, temperature estreme, salinità, carenze nutrizionali e attacchi di patogeni. Comprendere questi processi non rappresenta soltanto una sfida scientifica, ma costituisce il punto di partenza per sviluppare prodotti e tecnologie capaci di rendere l’agricoltura più resiliente e sostenibile.
L’intervento illustrerà come la biologia molecolare e la fisiologia molecolare delle piante possano essere tradotte in applicazioni concrete. Sarà affrontato il percorso che conduce dalla scoperta di un meccanismo biologico alla sua applicazione in campo, mettendo in evidenza opportunità e criticità.
Dalla conoscenza dei geni e dei processi che regolano la vita delle piante possono nascere soluzioni decisive per produrre cibo in modo più sicuro, efficiente e rispettoso delle risorse del pianeta.
Vittoria Brambilla
Scopriamo i segreti del DNA delle piante per migliorare le nostre coltivazioni
Il DNA contiene le istruzioni che regolano la crescita delle piante, la loro capacità di adattarsi all’ambiente e di resistere a malattie e condizioni avverse. Fino a pochi anni fa, leggere queste informazioni era un processo lungo e complesso; oggi, grazie alle moderne tecnologie di sequenziamento e alla bioinformatica, possiamo analizzare interi genomi e individuare le regioni e i geni responsabili di caratteristiche utili, come la produttività, la qualità e la resistenza agli stress. Queste conoscenze ci permettono di scegliere con maggiore precisione le piante, per esempio, da incrociare nei programmi di miglioramento genetico e di seguire nelle generazioni successive i caratteri che vogliamo ottenere, rendendolo più rapido e mirato. Con tecnologie come CRISPR/Cas9 possiamo inoltre intervenire direttamente su specifiche sequenze del DNA, modificandole in modo preciso. Cercherò di raccontarvi come l’integrazione tra lettura dei genomi, gli incroci tradizionali e CRISPR/Cas9 rappresentino le ultime frontiere per sviluppare coltivazioni più produttive, sostenibili e capaci di affrontare i cambiamenti climatici.
25 novembre ore 9:30
LE RIVOLUZIONI DELLA GENOMICA
Massimo Delledonne (Università di Verona) e Marzia Rossato (Università di Verona) ci guideranno in un viaggio emozionante per scoprire come le tecnologie di lettura del DNA hanno trasformato la scienza moderna.
Che cosa possiamo scoprire leggendo il DNA di una pianta, di una persona o di un virus? Il nostro viaggio parte dai primi grandi progetti di sequenziamento dei genomi e arriva alle tecnologie di nuova generazione, che hanno reso possibile leggere enormi quantità di DNA in tempi sempre più brevi. Oggi possiamo esplorare con grande precisione il patrimonio genetico di piante come la vite e il pomodoro, ma anche di moltissime specie selvatiche e coltivate. Confrontando il DNA di individui diversi scopriamo come le piante si adattano all’ambiente e quali varianti genetiche influenzano caratteristiche importanti, dalla resistenza alla siccità alla produttività e al gusto dei frutti. La rivoluzione non si ferma nei laboratori: grazie a strumenti portatili possiamo analizzare il DNA durante spedizioni nella giungla tropicale e in altri luoghi remoti, monitorando la biodiversità quasi in tempo reale. La stessa capacità di leggere rapidamente i genomi ci ha aiutato a seguire virus come Zika e SARS-CoV-2, a comprendere la diffusione delle epidemie e a sviluppare vaccini. Un viaggio attraverso la genomica, per scoprire come leggere il DNA ci aiuti a conoscere la vita e ad affrontare le sfide del futuro.
26 novembre ore 9:30
OSSERVARE LA NATURA E STORIE DI SCOPERTE
Telmo Pievani (Università degli Studi di Milano), Alessandra Mascaro (Università di Osnabrück, Germania) ed Ettore Camerlenghi (Deakin University, Australia) ci spiegheranno come le scoperte scientifiche più rivoluzionarie nascono spesso imparando a guardare la natura da una prospettiva diversa.
Telmo Pievani
I paradossi della biodiversità
La biodiversità, cioè la misura della ricchezza della vita, presenta interessanti paradossi. Può essere quantificata a livelli diversi, dai geni agli ecosistemi. Sappiamo che sta declinando paurosamente (qualcuno parla di una “sesta estinzione di massa” in corso), ma anche che la conosciamo solo in parte. Secondo le stime più recenti, abbiamo dato un nome finora a meno di un quarto di tutte le specie che vivono sulla Terra. Quindi stiamo distruggendo un patrimonio ancora in gran parte inesplorato, il che è doppiamente grave. Anche definire estinta una specie non è banale, perché nella scienza l’assenza di prove non è necessariamente la prova di un’assenza. Discuteremo, con un taglio adatto alla scuola, alcuni di questi spunti.
Alessandra Mascaro
L’individuo che cambia la scienza. Storie di scimpanzé e di scoperte inaspettate
Le grandi scoperte scientifiche non nascono quasi mai dove ce le aspettiamo. Nascono da persone appassionate che hanno imparato a guardare con pazienza. Per capire chi siamo e come ci muoviamo nel mondo, a volte basta fare un passo di lato, nella foresta, insieme ad uno dei nostri parenti più stretti: lo scimpanzé. Partiremo da Jane Goodall, che nel 1960 entra a Gombe e cambia per sempre la nostra idea di unicità umana. Da lì seguiremo il filo di alcuni scimpanzé straordinari che hanno guidato scoperte inattese: dall’uso delle piante come forma di automedicazione fino all’applicazione di insetti sulle ferite e ai comportamenti di aiuto verso individui feriti. Concluderemo con quella che Jane Goodall chiama la nostra ragione più importante: la speranza.
Ettore Camerlenghi
Cosa possiamo imparare su noi stessi dalle società complesse degli uccelli
Alcune delle caratteristiche che contraddistinguono l’evoluzione sociale della nostra specie, Homo sapiens — come la cooperazione familiare nella crescita dei figli (pensiamo a nonni e parenti che aiutano i genitori a crescere i figli) e la cooperazione tra gruppi diversi (come i legami di amicizia tra persone di famiglie diverse, cosa che a noi sembra quasi scontata) — raramente si osservano insieme nelle altre specie di mammiferi. Negli uccelli, invece, questa combinazione è sorprendentemente comune, nonostante la grande distanza evolutiva che ci separa da loro. Scopriremo quindi come guardare specie animali diversissime da noi, con curiosità e senza preconcetti, possa aiutarci a scoprire qualcosa di nuovo sul mondo che ci circonda, e su noi stessi.
Come di consueto, la partecipazione ai FISV Days è gratuita e aperta a tutti gli istituti italiani.
Le lezioni si svolgono online su Zoom, è possibile iscriversi a tutte e tre le giornate o solo a quelle di interesse, e richiedere la visione in differita se impossibilitati a partecipare nelle giornate designate.
La partecipazione è possibile anche per ex docenti e /o cittadini interessati al tema. Per ragioni organizzative è necessario iscriversi cliccando qui.
Se non conosci ancora i FISV Days, leggi il report dell’edizione 2025 e guarda la Playlist 2025.



