In ricordo del Professor Edoardo Boncinelli

Con profonda commozione ricordiamo il Professor Edoardo Boncinelli, figura straordinaria della scienza italiana, uomo di pensiero, di parola e di profonda umanità. Per noi genetisti napoletani è stato molto più di un punto di riferimento: è stato un mentore, una guida, un esempio.
Con lui è nata una generazione di studiosi che ha lasciato – e continua a lasciare – un segno profondo.

Tra i suoi primi allievi, il Professor Antonio Simeone, oggi Direttore dell’Istituto di Genetica e Biofisica (IGB), ma anche colleghe e colleghi come Girolama La Mantia, Luigi Lania e Tullio Labella che con lui hanno condiviso i giovanili intensi anni di formazione e ricerca.

Ho avuto il piacere di svolgere con lui la mia tesi sperimentale in genetica, indirizzandomi verso la passione per gli studi biologici. Non c’è stato suo allievo che non abbia maturato, sotto la sua guida, una passione autentica per la scienza, unita a uno spirito critico vivace e libero. Chiunque lo abbia conosciuto si è sentito legato a lui da un’amicizia sincera. A lui e alla sua famiglia mi unisce una stima profonda e condivisa, alimentata con il trascorrere degli anni da una comune riflessione sul significato della scienza come atto di conoscenza e di consapevolezza e di ruolo sociale.

Il Professor Boncinelli – Dado, per tutti noi ha sempre affiancato alla ricerca la divulgazione scientifica, con la consapevolezza che raccontare la scienza è, a volte, più difficile che scoprirla. I suoi innumerevoli libri hanno arricchito la consapevolezza scientifica e culturale di molti di noi. Dado Boncinelli è stato uno dei più grandi genetisti italiani e uno dei più limpidi divulgatori del nostro tempo. Nei suoi scritti – e in particolare in Una vita non basta e Essere vivi e basta che oggi rileggiamo con emozione – ha affrontato con lucidità anche il tema della morte come parte integrante del ciclo naturale della vita.

Il suo sguardo limpido, la sua mente acuta e la sua capacità di trasmettere sapere con semplicità e profondità ci mancheranno immensamente. Ci lascia un’eredità preziosa: l’amore per la scienza unito alla passione per la riflessione, la bellezza e la verità.

Grazie Professore, grazie Dado per ciò che ci hai insegnato, per come hai vissuto, per quello che hai lasciato a ciascuno di noi, e per averci fatto sentire parte della tua vita.

Barbara Majello
E i Genetisti Napoletani

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