Esce oggi in libreria il libro di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara “La speranza verde” edito da Bompiani.
Questo libro è un viaggio nella scienza e nella vita delle persone che ogni giorno scelgono di dedicarsi alla ricerca scientifica con dedizione e caparbietà, nonostante tutto.
Nonostante l’estrema lentezza nell’adeguamento delle normative.
Nonostante la disinformazione che nutre gruppi di dissidenti e vandali.
Nonostante la diagnosi di SLA che colpisce Fabio a poco più di quarant’anni privandolo del movimento e della parola.
In questo libro si parla di piante TEA, ottenute cioè con Tecniche di Evoluzione Assistita che ci consentono di modificare il DNA degli organismi viventi in maniera puntiforme, analogamente a quanto avviene in natura, ottenendo così varietà vegetali capaci di resistere a malattie, siccità e altre condizioni difficili e dunque di migliorare la nostra vita e quella del pianeta.
Vittoria Brambilla e Fabio Fornara (entrambi docenti all’Università degli Studi di Milano) hanno sperimentato in campo per la prima volta in Italia nel 2024 una pianta ottenuta con TEA. Si tratta di Ris8imo, una varietà di riso trattata perché diventasse resistente al brusone, un fungo particolarmente aggressivo capace di distruggere un intero raccolto. Dopo l’atto vandalico che al grido di NO AGLI OGM il 20 giugno dello stesso anno ha distrutto le piante e interrotto la sperimentazione, Vittoria e Fabio con i loro gruppi di ricerca sono tornati in campo per riprendere il progetto, che questa volta ha portato alla raccolta.
La FISV ha seguito le fasi di questo percorso nel tempo, per approfondire puoi leggere questi articoli:
– Genome editing di piante agrarie per la sostenibilità
– Piante TEA: tra speranze per una regolamentazione razionale e attacchi vandalici
– Europarlamentari in visita alle risaie TEA: quando la politica scende in campo
“La speranza verde” è un libro che parla dunque di ricerca, ma anche di percorsi personali, di perseveranza e di idee forti al punto da riuscire superare ogni difficoltà.
Come si legge in quarta di copertina è un libro “a quattro mani”, ma digitato dalle dieci dita di Vittoria e dagli occhi di Fabio, che lo ha scritto tramite un puntatore oculare. Limpide come un testo scientifico ma appassionanti come un romanzo, queste pagine ci raccontano le avventure di donne e uomini che hanno saputo modificare l’ambiente per procurarsi cibo di qualità e fanno luce sulle moderne tecniche di modificazione genetica vegetale e sui temi cruciali a esse collegati. Ma sono al tempo stesso un viaggio dentro la meraviglia della scienza e un’altissima testimonianza su cosa significa dedicarle la propria intera esistenza, fino a farla diventare una speranza viva.
Ecco le prossime date di presentazione del libro:
– Food&Science Festival Mantova: 16 maggio ore 14.30
– Osteria Democratica: 14 maggio




