Il 17 giugno 2026, con un voto del Parlamento, l’Unione Europea ha approvato definitivamente una nuova legge che regola la coltivazione delle piante prodotte con le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA) cioè le nuove tecniche genomiche applicate alle piante.
È il coronamento di un lungo percorso iniziato nel 2021, con una proposta della Commissione UE. Accogliendo le osservazioni della comunità scientifica, la Commissione evidenziava il potenziale delle TEA per l’agricoltura sostenibile e al contempo rilevava come la legislazione sugli Organismi Geneticamente Modificati (OGM), adottata dall’UE con la Direttiva 2001/18/CE del 2001, non fosse adatta per tali tecnologie innovative, oggetto del Premio Nobel per la Chimica nel 2020.
In quanto prodotte utilizzando le tecniche del DNA ricombinante, fino ad ora le piante ottenute con le TEA ricadevano sotto la Direttiva del 2001, nata male e ormai obsoleta rispetto alle nuove conoscenze genetiche e tecnologiche acquisite in quest’ultimo quarto di secolo. L’ulteriore Direttiva del 2015, che permette ai singoli Paesi UE di vietare comunque sul proprio territorio la coltivazione di OGM anche approvati dalla Commissione, aveva avuto un effetto peggiorativo. La comunità scientifica dei Paesi UE, e un numero crescente di organizzazioni dei produttori agricoli e sementieri, da numerosi anni segnalano i pericoli costituiti dal mantenimento di queste direttive che, oltre a non avere una giustificazione scientifica, causano ingenti danni economici all’agricoltura europea nella competizione internazionale con i numerosi Paesi che hanno adottato regole sensate per le nuove tecniche genomiche.
La nuova legge contiene due principi fondamentali:
- le varietà di piante prodotte con qualunque tecnica, tradizionale o innovativa, devono essere giudicate per le loro reali caratteristiche, non per la tecnica usata per produrle;
- le varietà che contengono modifiche genetiche indistinguibili da quelle che possono avvenire o sono già avvenute in natura devono essere considerate equivalenti alle varietà prodotte con le tradizionali tecniche di incroci e selezione, e dunque sono esentate dalle regolamentazioni sugli OGM.
Partecipiamo con proposte a questo dibattito da decenni, e quindi sottolineiamo con soddisfazione che le nuove norme stabilite dall’UE sono finalmente basate su conoscenze scientifiche solide e aggiornate, e permetteranno alla nostra agricoltura di produrre meglio in maniera sicura e sostenibile.
Società Italiana di Biologia Vegetale
Società Italiana di Chimica Agraria
Società Italiana di Genetica Agraria




